I dati tecnici della MSC Lirica

Per motivi di sicurezza i passeggeri non sono ammessi sul ponte di comando, allora il Capitano ha organizzato un incontro per mostrare alcune foto delle aree riservate, per illustrare i dati tecnici della nave e soddisfare la curiosità dei passeggeri. Giuseppe Maresca, il capitano, fornisce le misure della MSC Lirica: 59.058 t di stazza lorda; 251,25 m di lunghezza fuori tutto, 28,80 m di larghezza, 54 m di altezza, 6,80 m di pescaggio, 21,7 nodi di velocità massima e 19 di crociera.

La nave, costruita nel 2003, ha 783 di cui 379 esterne e 139 suite. Dei  14 ponti 9 sono riservati ai 2.069 passeggeri. L’equipaggio di 701 uomini conta 28 nazionalità diverse.

La MSC Lirica è dotata di 4 motori 12 cilindri Wärtsilä 12V38, per una potenza complessiva di 34.800 kW a 600 giri. Questi motori, che producono l’energia elettrica necessaria alla propulsione e ai servizi della nave, sono in grado di bruciare diversi tipi di combustibili, contenendo le emissioni grazie ad un sistema di combustione detto a bassi NOx. Preciso che il Capitano ha fornito delle informazioni generiche sui motori, ho tratto i dati esposti dal sito del produttore, il cui nome ho reperito sul web.

La propulsione è ottenuta tramite due azipod, prodotti dalla ABB. Ciascun azipod consiste in un elica connessa a un motore elettrico contenuto in una gondola orientabile di metallo appesa sotto lo scafo verso poppa.Nel ponte di comando sono presenti due joystick per il comando degli azipod che posso lavorare in maniera sincrona o asincrona, sotto i 4 nodi. Durante le manovre di accosto, quello lato banchina viene tenuto parallelo e l’altro perpendicolare. Questa configurazione conferisce una grande manovrabilità alla nave, dovuta anche alla contemporanea presenza di 2 eliche da 2.350 kW sotto il bulbo a prua, dedicate al movimento laterale. Ho visto compiere delle manovre di accosto a incastro, nei piccoli porti norvegesi, impensabili con altre tecnologie.

I comandi vengono trasferiti a sinistra o a destra in corrispondenza alla posizione della banchina per avere sempre la visuale migliore. In navigazione, con il bel tempo viene utilizzato il pilota automatico, che comunque non viene mai lasciato solo. Infatti, in turni di quattro ore, sono sempre presenti sul ponte di comando almeno 4 persone: due ufficiali, un timoniere e un marconista.

A proposito del bulbo sotto la prua, il Comandante ci spiega che fu inventato da un ingegnere francese per migliorare l’idrodinamica delle navi, esso infatti consente un guadagno di velocità di circa 0,5 nodi. In termini di consumo, rispondendo a una mia domanda, il cap. Maresca ha riferito un valore medio di circa 70-80 t al giorno di gasolio leggero, un tipo di combustibile che rispetta le prescrizione ambientali dei porti del Nord Europa.

La stabilità della nave e il comfort dei passeggeri sono assicurati da due pinne lunghe cinque metri che vengono aperte per compensare il rollio anche se, ovviamente, a scapito della velocità.

Lo scafo è suddiviso in 17 parti stagne.

A bordo ci sono quattro radar ARPA, Automatic Radar Plotting Aid, in grado di tracciare rotta, velocità e CPA, closest point of approaching, degli altri natanti e, se necessario, avvisare del pericolo di collisioni. La costa è scandagliabile fino a 96 miglia di distanza e le navi fino a 48.

L’ancora pesa 10,5 t e può essere appesa a 14 catene di 27 m ciascuna, in relazione alle necessità.

La MSC Lirica è una città galleggiante e in quanto tale ha il problema dei rifiuti e dell’acqua, ma di questi argomenti parlerò in un prossimo post.

Quanto sopra deriva dagli appunti presi durante l’incontro con il Comandante. Non essendo un tecnico potrei aver capito male o aver riportato delle inesattezze. Se qualcuno del mestiere dovesse rilevarle, prego cortesemente di volerle segnalare per darmi modo di correggerle.

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