Tre maestri del jazz civitavecchiese

Sentirli suonare è un privilegio e un piacere che  ho provato diverse volte, l’ultima lo scorso giovedì al pub Bailamme. Ho voluto fargli una breve intervista, per il futuro mi hanno promesso anche un video da pubblicare.

PP –  Cos’è JAZZINTRE’ ?

JIT –  Siamo un trio musicale (sassofono, pianoforte, basso/contrabbasso) in grado di prodursi in varie tipologie di stili musicali: jazz, fusion, bossa nova, samba, rythm & blues, successi di musica internazionale. Troviamo sempre Jazzintrequalcosa che sia gradito al pubblico più vario. In particolare, l’ ampio repertorio ci permette, per così dire, di “personalizzare” la serata venendo incontro a specifiche esigenze musicali. In pratica è possibile far predominare uno stile rispetto agli altri. Una nostra prerogativa è produrre una esecuzione stilisticamente “credibile” ed in questo siamo aiutati da una notevole esperienza. Ci serviamo infine di un sofisticato e modernissimo software di batteria elettronica.

PP –  Chi sono i componenti di JAZZINTRE’ ?

JIT – Al pianoforte (e tastiere) c’è Paolo Marri, dotato di notevole esperienza e notevole conoscenza di armonia moderna. Al suo attivo la partecipazione ad un gran numero di seminari e stages di perfezionamento jazzistico.

Al basso elettrico (e contrabbasso) il Maestro Sergio Saladino, diplomato a pieni voti in chitarra classica e noto nell’ ambiente musicale come esecutore di alto livello di chitarra classica, elettrica, acustica, basso, contrabbasso e numerosi altri strumenti a corda.

Ai sassofoni soprano e tenore Stefano Verbo, che si dedica ad essi da oltre trenta anni, dopo aver seguito numerosi corsi, da quello di orientamento bandistico, a 16 anni, con il clarinetto, fino alla frequenza del Centro Jazz Saint Louis di Roma, dove ha studiato il sax con il Maestro Gianni Oddi, saxofonista dell’ Orchestra Ritmi Moderni della Rai, proseguendo successivamente con la partecipazione a stages specialistici e con una intensa attività di autodidatta.

PP-  Per quali occasioni potrebbe essere adatta la vostra musica?

JIT – Pensiamo alla musica dal vivo nei locali notturni, agli aperitivi in musica. Ci piace esibirci in situazioni in cui sia desiderabile una musica raffinata e non invasiva, eseguita cioè ad un volume “giusto”, che non disturbi e permetta la conversazione, sulla falsariga di ciò che avviene negli USA, dove gruppi come il nostro sono estremamente ricercati. A tal proposito ci vengono in mente ricevimenti, meetings professionali, feste private, banchetti di nozze, alcuni tipi di manifestazioni pubbliche, come sfilate di moda, mostre, ecc. Naturalmente non ci si può aspettare da noi musica da ballo o repertori estremamente convenzionali.

PP – Un grazie a tutti per aver risposto alle mie domande e tenetemi informato sulle vostre prossime esibizioni: Pensiero Profondo vi seguirà da vicino.

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