Storia dei Bentivoglio, Signori e Marchesi di Magliano in Toscana. Origine e storia dei cinque Marchesi di Magliano.

Dinastia Bentivoglio d’Aragona, Grandi di Spagna di 1° grado.

di Vittoriano Baccetti

La dinastia Bentivoglio, che tante tracce di sé ha lasciato nel Ferrarese, Venezia, Gualtieri, Milano, ed anche nella gerarchia ecclesiastica, inizia nel lontano XIV secolo, capostipite un certo Giovanni I°, il quale ebbe tre figli, noi nel nostro scritto al di là di qualche sporadico accenno, ci cureremo solamente di quelli che hanno condizionato la storia di Magliano dal 1559 al 1838 (vedremo perché 1838!).

Quindi “capostipite” dei marchesi di Magliano possiamo considerare ANTONGALEAZZO, che sposò nel 1420 Francesca Gozzadini dalla quale ebbe due figlie. Fortunatamente per la dinastia aveva anche un figlio maschio (naturale) tale ANNIBALE, che sposò nel 1441 Donnina Visconti, dalla quale oltre Antonia ebbe un figlio GIOVANNI II (1443/1508) che nel 1464 sposò Ginevra Sforza, dalla quale ebbe 11 figli (6 femmine e 5 maschi). Ginevra era vedova di Sante Bentivoglio, al quale aveva dato due figli: Ercole e Costanza, Costanza sposò nel 1473 Pico della Mirandola. Colui che continuerà la dinastia fino al marchesato è ANNIBALE II (1469/1540) che sposò Lucrezia d’Este nel 1487, dalla quale ebbe, oltre ad Ercole, COSTANZO, che sposò Elena Rangoni, dalla loro unione nacque quel CORNELIO (1519-1520?/1585), che sposò in prime nozze Leonarda d’Este, ed in seconde nozze Isabella Bendedei nel 1573 (nella Treccani è chiamata Bendidio). Cornelio, dalla prima moglie, ebbe 4 figli e 5 dalla seconda, e lo possiamo considerare come il vero iniziatore della dinastia marchesale di Magliano in Toscana (allora solamente Magliano), anche se di Magliano, al di là di quello che scrive il Repetti nei suoi Dizionari del 1839 e seguenti, Cornelio, ne fu solamente SIGNORE e non marchese, come egli stesso ha fatto scrivere in una lapide che a Castel Gualtieri, ricorda la costruzione della Botte Bentivoglio, importante opera di bonifica idraulica. Nel marmo posto a futura memoria nell’ anno del Signore MDLXXVI, si legge testualmente “ CORNELIVS BETIVOLUS CASTRIGVAL MARCHIO MALIANIO DNS. Ecc. ecc.”

Cornelio Bentivoglio, nominato Luogotenente generale da Enrico II di Francia, nel trattare la pace con Siena (Repubblica di Montalcino) ed i Medici, riuscì ad ottenere da Cosimo I la SIGNORIA FEUDALE di Magliano (giusto diploma del 14 agosto 1559); (nel 1567 ottenne anche la signoria di Gualtieri, elevata a marchesato nel 1575). Trattasi del I° feudatario di Magliano dell’era moderna!

I figli di Cornelio che maggiormente possiamo ricordare sono:

IPPOLITO I° – secondo signore di Magliano (2), che sposò Vittoria Cybo, morto nel 1619, figlio di Leonarda d’Este, quindi con diritto alla successione. Morì senza eredi maschi in quanto il figlio FERRANTE, morì a Graz, anche lui nel 1619, ed il figlio di Ferrante, Francesco era morto nel 1618 a solo 10 anni ca. Ferrante aveva sposato a Torino l’8/6/1602 Beatrice d’Este e successivamente Eleonora Mattei di Giove. Non ebbe altri figli maschi, ma una figlia Matilda Beatrice (1603-1682) che nel 1652 fondò il Monastero delle Carmelitane scalze, ora a Sassuolo. Per cui la successione passò ai figli della Bendedei.

– GUIDO (1579/1644) divenuto Cardinale. Figlio della Bendedei.

ENZO o ENZIO (1575/1639), III° signore di Magliano, anche lui figlio della Bendedei, che sposò Caterina Martinengo nel 1602.

Enzio, alla morte del fratellastro Ippolito,(figlio della prima moglie di Cornelio), subentrò nella successione e governò, come marchese, Gualtieri fino al 1634, che proprio in questo anno scambiò con quello di Scandiano. Nel 1632 amministrò per 11 anni il marchesato di Castelgrande, assieme al figlio Cornelio, che poi lo cedette. Nel 1635 (20 luglio), quale SIGNORE feudatario (come in alcuni scritti si dichiara) ma non marchese, vendette il Feudo di Magliano a tale Senatore Capponi di Firenze per 110000 scudi.(6)-

(Testualmente scrive il Repetti : “Uno dei successori del primo Marchese di Magliano Enzio Bentivoglio, previa l’annuenza sovrana, per istrumento de’20 luglio 1635 vendè questo feudo col patto resolutivo di anni 12 al senatore fiorentino Scipione del fu Piero Capponi e ai suoi discendenti maschi, mediante il prezzo di scudi 110,000.”

Il Gherardini nella sua visita del 1676 invece scrive:

“Nell’anno 1559 fu dal Senerissimo Gran Duca COSIMO I di Toscana infeudata al g. Cornelio BENTIVOGLI, come per l’investitura, e nell’anno 1640 pervenne nel Marchese Scipione CAPPONI, che la tenne fino all’anno 1641, ma in che modo, e con qual titolo non s’é possuto riconoscere.”

I due non si trovano d’accordo con le date né con le motivazioni; uno cita documenti, l’altro è un contemporaneo o quasi. Se avesse ragione il Gherardini non sarebbe stato Enzio a venderlo ai Capponi, in quanto era morto nel 1639)

Il Feudo nel 1641 venne ripreso in possesso della Corona Granducale, e venne dalla stessa amministrato tramite un Podestà (nobiluomo senese) fino al 1661, quando, elevato a MARCHESATO, venne ridato ai Bentivoglio in persona di CORNELIO II (1606/1663), figlio di quell’Enzo o Enzio che lo aveva venduto.

(ASF – Consiglio di reggenza 866 notizie succinte sui feudi che si trovano nello stato di Siena – Feudi che hanno origine da investiture Granducali. C. 168: “ Magliano Terra della Diocesi di Sovana eretta in Signoria il 13 agosto 1559 e concessa a Cornelio Bentivoglio, suoi figli e descendenti maschi in infinito e di poi nel 1661 dal Granduca Ferdinando II eretta in Marchesato e data all’istessa Famiglia”)

 

1° MARCHESE DI MAGLIANO

CORNELIO II, sposò in prime nozze Anna Strozzi ed in seconde nozze Costanza Sforza ebbe come figlio IPPOLITO (+1685)

2° MARCHESE DI MAGLIANO

IPPOLITO II, (+1685) – sposò Lucrezia Pio di Savoia, fu scrittore di libretti e drammi musicali fra i quali “Achille a Sciro” (Venezia 1663) e Tiridate (1665), da Lucrezia Pio di Savoia ebbe CORNELIO (1668/1732) che divenne un famoso Cardinale scrittore di varie opere ed epistole. L’altro suo figlio Luigi continuò la dinastia marchesale di Magliano.

3° MARCHESE DI MAGLIANO

LUIGI, (+1744) figlio di Ippolito e Lucrezia Pio di Savoia, si sa che sposò Marianna dei Marchesi Pepoli, ebbe una figlia Lucrezia che nel 1719 sposò Alfonso di Serra. E due figli Ippolito III° e Guido. Nel 1738 l’imperatore gli rinnovò il Marchesato.

4° MARCHESE DI MAGLIANO

Il quarto marchese di Magliano doveva essere Ippolito III, ma essendo morto nel 1729, la successione andò al fratello Guido. Ippolitò III sposò nel 1727 Marianna Gonzaga (1706-1758) dalla quale non ebbe figli maschi. Ippolito III morì solamente dopo due anni di matrimonio.

GUIDO (1705/1769) (3), fratello minore, che interruppe una promettente carriera ecclesiastica, e si precipitò a Ferrara dove inizio a governare i beni della famiglia.

Sposò il 7/10/1731 Licinia dei Conti Martinengo, morta a 32 anni, sposò quindi Elena Maria Grimani, dalla quale ebbe una figlia, Matilde, che il 31/8/1758 sposò Niccolò XII Marcantonio Erizzo, ed un Figlio CARLO GUIDO (Ferrara 24/2/1769-Venezia 4/8/1843) erede al titolo.

Guido fu amico e mecenate di Antonio Vivaldi con il quale intratteneva un nutrito scambio di corrispondenza.

5° MARCHESE DI MAGLIANO

CARLO GUIDO, alla morte del padre verso la fine dell’anno 1769, Carlo Guido non aveva ancora 1 anno di età, e si trovò ad essere il 5° ed ultimo Marchese di Magliano, Ovviamente il Marchesato ed il Feudo furono amministrati dalla di lui madre Elena Maria Grimani quale tutrice, fino alla definitiva abolizione dei feudi.

Sposò in prime nozze il 30/6/1801 Adelaide Foscarini ed in seconde nozze il 1/5/1819 Paolina Bernardo. Ha avuto un figlio, Niccolò nel 1816 che a sua volta ha generato Guido nel 1851.

Carlo Guido Bentivoglio fu creato ciambellano nel 1803 dall’imperatore Napoleone; divenne cavaliere dell’ordine della Corona di Ferro nel 1806; e conte del Regno d’Italia nel 1809.

Nel 1817 l’Imperatore d’Austria Francesco I (trattavasi di Francesco II che poi prese il titolo di Francesco I d’Austria) confermò alla famiglia il Patriziato Veneto e nel 1818 il titolo di Marchese.

Con Carlo Guido, come dicevo, termina l’esistenza del Feudo di Magliano e delle proprietà dei Bentivoglio, che vendettero i loro possessi, forse senza mai averli visitati (*) a tale Lorenzo Biondi, con il quale e poi con il di lui erede, la comunità Maglianese si trovò in causa, purtroppo persa per la comunità (onestamente senza apparenti motivazioni giuste, almeno a leggere memorie e sentenze) circa il possesso del Palazzo di Giustizia, di quello del Podestà e relativi annessi (resti del Cassero, antichi fabbricati attigui, nonché una resede di terreno ad uso orto e giardino), Causa che iniziata nel 1823, terminò nel 1838.

Come unico ricordo del “dominio” dei Bentivoglio a Magliano sono rimasti solamente i colori Giallo e Rosso del loro stemma, che anche adesso sono i colori sociali di alcuni sodalizzi locali.

 

Note:

Ps- visto il ripetersi di nomi propri fra i vari eredi ho creduto opportuno indicare i signori ed i marchesi aggiungendo il numero romano I – II – III

(*) si legge da più parti che mai un Bentivoglio sia sceso in Maremma al Feudo di Magliano che hanno sempre amministrato con Commissari e Ministri, o come sembra, ma è da controllare, affittato negli ultimi anni ai frati Camaldolesi (Vedi visita di Pietro Leopoldo nel 1787)

(1-2)

Repetti e le sue errate indicazioni sui Bentivoglio

Dizionario del 1839

“… però soggiogata e riunita Siena… con diploma del 14 Agosto 1559, Magliano con il suo distretto fu dato in feudo col titolo di Marchesato al luogotenente generale Cornelio Bentivoglio che nella guerra di Siena eresi fatto creditore… con facoltà di succedere nelli stessi diritti di marchesato i di lui figli…”

Dizionario successivo dove sono riportati dati statistici del 1845

“ omissis …Cosimo I de’ Medici, il quale volle gratificare il luogotenente generale Cornelio Bentivoglio dandogli Magliano a titolo di Signoria (quindi non marchesato come aveva scritto nel 1839), con diploma del 14 agosto 1559, con facoltà di succedere…omissis. Infatti alla morte di Cornelio (1585) succedè il figlio Ippolito, confermato dal Granduca Ferdinando I, con diploma dell’anno 1584 (?), dichiarandolo esso ed i suoi discendenti maschi marchese di Magliano.”

Queste indicazioni sono completamente errate i due Bentivoglio in questione non sono mai stati Marchesi di Magliano ma solamente Signori.

Lo stesso Repetti nella edizione successiva, si è parzialmente corretto, dicendo che la nomina a Marchese era avvenuta ad Ippolito e non più a Cornelio.

Anche Ippolito però, come vedremo in altra documentazione allegata, lettere inviatigli, non si faceva chiamare marchese di Magliano, perché di fatto lo era solamente di Gualtieri, anche lui di Magliano era solo Signore. Inoltre mi sembra strano che il feudo sia stato confermato nel 1584 ad Ippolito, quando il babbo Cornelio era ancora in vita. Da nessuna parte ho trovato questa successione pre-mortem. Difatti se leggiamo il documento del 18 agosto 1588 con il quale il Cardinale Ferdinando dei Medici Granduca di Toscana conferma il Feudo, esso dice testualmente “Confermo al Molto Illustre Ippolito Bentivogli e a di lui discendentia Maschi nati da principio e da nascere da legittimo matrimonio, il Feudo di Magliano, che già sotto il Primo Xbre 1585 aveva concesso il Defunto Gran’Duca fratello di S.A……”

Come leggiamo anche in questo documento non si parla di Marchesato ma di Feudo e la data è quella esatta del 1585 e non 1584.

Oltre a quanto sopra scritto, che Cornelio e Ippolito non erano Marchesi di Magliano ma solamente signori, lo dimostrano sia i documenti allegati, tipo la lapide della Botte Bentivoglio, sia le lettere ricevute da Ippolito, ma principalmente il documento del 1661 presso l’ASF, riportato in questo testo. Che nuovamente riporto:

(ASF – Consiglio di reggenza 866 notizie succinte sui feudi che si trovano nello stato di Siena – Feudi che hanno origine da investiture Granducali. C. 168: “ Magliano Terra della Diocesi di Sovana eretta in Signoria il 13 agosto 1559 e concessa a Cornelio Bentivoglio, suoi figli e descendenti maschi in infinito e di poi nel 1661 dal Granduca Ferdinando II eretta in Marchesato e data all’istessa Famiglia”)

Si legge inoltre dal Repetti che Cosimo I infeudò i Bentivoglio il 14 Agosto e che il governo di Montalcino lo fece il 14 luglio, ora considerando che il Bentivoglio combatteva per Siena contro i Medici sembrerebbe che Siena gli abbia dato il Feudo per poi “costringere” Cosimo I a confermarlo. Se leggiamo attentamente il documento di investitura, conservato nell’Archivio Pre-Unitario del Comune di Magliano, vediamo che vi sono delle notevoli divergenze fra quanto scritto dal Repetti e quanto ripottato nel testo che qui trascriviamo:

nell’A.S.F.- pratica segreta 186 e ASS, Ms D 80:-

“Magliano, Terra di Maremma, della quale con più cosa al Caleffo dell’Assunta fo.339 e altro segg., fu dato dal Governo di Montalcino, l’anno 1559 li 14 luglio al sig. Cornelio Bentivoglio, suoi figli e successori, in perpetuo a feudo libero e franco con alcun pregiudizio della pubblica dogana con tutte quelle ragioni, azioni giurisdizioni, autorità, pertinenze, franchigie, immunità, privilegi, obblighi e gravezze che per l’addietro ha avuto et ha oggi al presente la istessa repubblica, ponendo detto signore illustrissimo e suoi successori in tutto e per tutto in luogo di detta repubblica, che per entratura e laudemio di tal feudo devi pagare esso signor Cornelio a detto Governo due baccini e due boccali , 20 di peso d’argento netto e puro… che ogn’anno per la festa d’Agosto devi pagare all’Opera del Duomo di Siena un cero di lib. 15 di cera bianca.”

Il Repetti continua,

1635 – “Il marchese Enzio, uno dei successori, e forse figlio, stesso del marchese Ippolito Bentivoglio, per atto del 20 luglio 1635 vende il suo feudo (°) di Magliano per anni 10 mediante lo sborso di 110000 scudi…omissis”(Repetti ed. 1845)

Sappiamo di certo che Enzio, Enzo o Erno (1575/1639) come altri lo chiamano, di fatto era marchese di Gualtieri, non lo era di Magliano, ed era fratellastro di Ippolito, (figlio della prima moglie) in quanto anche lui figlio di Cornelio ma di Isabella Bendedei (o Bendidio) seconda moglie.

(°)- lo stesso Repetti parla di Feudo e non di Marchesato

1661-“Finalmente per via di transazione il Feudo di Magliano ritornò nel 1661 alla corona Granducale….”

Anche in questo caso Repetti toppa perchè il feudo era tornato alla Corona nel 1641 e nel 1661 fu ridato ai Bentivoglio

1738 –“la stessa concessione feudale di Magliano fu rinnovata nell’anno 1738 dal primo Granduca della dinastia Austro-Lorena felicemente regnante a favore del Marchese Luigi Bentivoglio che lo ritenne fino alla legge sull’abolizione dei Feudi Granducali”

Putroppo non andò così, il Marchese Luigi morì nel 1744 e la prima legge sull’abolizione dei Feudi è del 1749, poi ci sono state altre leggi in merito.

Non è che ho voluto fare le pulci al Repetti che reputo un grandissimo storico, ma penso proprio che con i Bentivoglio ne ha azzeccate poche. D’ altro canto leggendo lui e gli altri documenti mi sono trovato in difficoltà con date e descrizioni per cui ho dovuto rimetterci ordine.

(3) da alcune parti ho trovato scritto che il Marchese Guido morì nel 1769, ma nella memoria del Gonfaloniere Faggi del 1830, relativa alla causa per il possesso del Palazzo di Giustizia e di quello del Podestà, si parla del 1773, non so a chi dare ragione, anche perché ho trovato che il minore Carlo Guido salì al titolo di Marchese verso la fine del 1769 e gli inizi dell’anno 1770, per cui propengo per la morte del padre nel 1769.

 

Consultazioni:

Enciclopedia Treccani

Compendio cronologico critico della storia di Mantova – 1838 – Leopoldo Camillo Volta

I Bentivoglio di Ferrara –Milano 1819 – P.Litta

Libro d’oro della nobiltà mediterranea

Geneall.it

Documenti allegati:

 

Documento 1

1576 – Lapide di Cornelio Bentivoglio, a Gualtieri, a ricordo della costruzione della Botte Bentivoglio

 

In questa lapide nel Comune di Gualtieri, si legge di Magliano.

La lapide fu posta nell’anno 1576 da Cornelio Bentivoglio, in occasione della costruzione della Botte Bentivoglio, importante opera idraulica pewr la bonifica dei terreni

Per quanto ci riguarda, inzialmente, possiamo leggere:

“CORNELIUS BETIVOLUS CASTRIGUAL MARCHO MALIANIO DNS…”

CORNELIO BENTIVOGLIO MARCHESE DI GUALTIERI E SIGNORE DI MAGLIANO”

Questa lapide dovrebbe darci la certezza che il primo feudatario di Magliano, dell’era moderna, era Marchese di Gualtieri (dal 1575) ma non lo era di Magliano. Di Magliano era solamente Signore, come lui stesso si dichiara, e come anche i documenti comprovano.

 

Fonte: http://magliano-heba.blogspot.com/

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