Quale filesystem per il mio 500 GB?

Ho acquistato per 99 euro su Pixmania un Maxtor esterno da 500 GB che poi in realtà sono 465 (i produttori fanno finta di non sapere che il fattore moltiplicativo è 1024 e non 1000). Il disco è arrivato già formattato con NTFS, file system che può essere letto e scritto sotto gnu/linux senza problemi, ma non è libero e quindi l’ho spianato subito.

Cosa scegliere tra ext3, reiserfs, xfs e jfs?

MAXTOR Hard disk esterno Personal Storage 3200 500 Gb USB 2.0Dopo una ricerca in rete (hansivers, piszcz, opensource2007 e altri) ho appreso che xfs appare il più indicato a gestire file di grosse dimensioni, maggiori di 500 MB, e si pone in posizione intermedia per consumo di cpu; jfs risulta il meno pesante per la cpu, reiserfs sembra tendere alla frammentazione mentre ext3 è solido è affidabile ma meno prestante.

Fino ad adesso ho usato ext3 e reiserfs senza particolari problemi, dato però che utilizzerò il disco per video editing con dimensioni medie dei file di circa 13 GB ho optato per xfs.

Vorrei sottolineare che l’utilizzo che si intende fare è determinante ai fini della scelta, ad esempio se si prevede di ridimensionare una partizione non si può scegliere xfs, che non è ridimensionabile, ma si sceglierà ext3 che si presta meglio a questo genere di operazioni.

Per la creazione della partizione e la formattazione ho usato gparted, sotto Ubuntu 7.04, prima però ho dovuto installare xfsprogs per abiltare il supporto a xfs. Gparted non riesce a creare la partizione xfs e a formattarla in una sola operazione, per cui sono uscito dal programma dopo la creazione e l’ho poi rilanciato per la formattazione.

Proverò anche jfs al posto di reiserfs sul pc secondario, un Athlon 1000, per verificare se è reale la minor richiesta di lavoro della cpu. A tale scopo ho installato jfsutils per il supporto a jfs.

20 thoughts on “Quale filesystem per il mio 500 GB?

  1. non saprei dare un consiglio al momento ma posso farti notare
    che con x ext3 esiste un driver anche per Windows (anche Vista).
    L’ho provato personalmente su partizioni da 32GB e funziona bene.
    quindi ipotizzo una cosa del genere

    partizione 1: 1 GB FAT32 con il file .exe da installare eventualmente
    su altri pc
    partizione 2: tutto lo spazio che rimane in ext3

    in questo modo puoi prendere il disco e portarlo da amici che hanno
    Windows, installare il programmino e accedere agli altri dati!

    ti rimando al pagina del driver:
    http://ext2fsd.sourceforge.net/

    ps: esistono anche le utility (non driver) ma non le ho provate.

  2. scusate, se nell’hd ci sono dei blocchi danneggiati, come si fa a dirlo a xfs? (per es. in ext3, c’è un’opzione in fsck)

    Ovviamente il disco rovinato va sostituito al più presto, ma la cosa che mi preoccupa è che nelle pagine di man questo argomento non è trattato. grazie

  3. @pensieroprofondo (commento 11):
    Non credere che un file system journaled sia la panacea, anzi, in molti casi simili al tuo, viene di gran lunga preferito un file system non journaled in quanto permette prestazioni maggiori dal sistema. Un file system journaled aumenta la sicurezza, ma e` lento

    Enrico

  4. x Matte:
    tramite tune2fs puoi specificare dopo quanti mount partirà il check automatico del disco. Se vuoi puoi metterlo a 500 o 10.000 volte o disabilitarlo del tutto.
    Ho letto che nella prossima relese di ubuntu metteranno di default una utility molto carina che permette di scegliere se far partire il check automatico allo spegnimento del pc e non all’avvio! Permette comunque di non far partire lo stesso il check se proprio non si vuole. Penso sia una cosa molto utile.

    Per il resto dopo aver usato ext2 dal 1993 da qualche anno sono passato a ext3 con soddisfazione. In realtà sto usando loop-aes per criptare le partizioni e il filesystem viene creato usando il loop, ma questi sono dettagli 🙂

  5. Egregorion ha ragione a proposito dei Gigabyte e dei Gibibyte ed tale proposito rimando alla spiegazione in italiano http://it.wikipedia.org/wiki/Gibibyte di wikipedia.
    Siamo d’accordo sul fatto che le aziende dovrebbero esprimere le capacità degli hard disk nelle stesse unità di misura, in base 2, usate dai sistemi operativi, quindi in questo caso in Gibibyte.

  6. Per Maurizio, xfs ha la scrittura ritardata per limitare la frammentazione e quindi, in caso di interruzione dell’alimentazione, può essere soggetto a maggiori perdite di dati rispetto a ext3 e reiserfs. Tuttavia mi risulta che la tecnica del ritardo di scrittura verrà adottata anche da ext4 e reiserfs4, ti saprò dire sulla base dell’esperienza se il gioco valga la candela o no.

  7. Per divilinux, il fat32 non è idoneo perchè indirizza al massimo 4 GB per singolo file e perchè non ha il journaling.

  8. Gizmo ha ragione però non avevo mai creato una partizione xfs e non sapevo che con gparted dovevo fare questo giro (con ext3 e reiserfs è un attimo anche con gparted).
    Per quanto riguarda il disco usb non idoneo ai campionamenti video è sicuramente vero, ma devo fare dei montaggi a partire da oltre 20 ore di girato, dato che lavoro in dv ciò significa avere oltre 250 GB di materiale senza contare lo spazio che mi serve per il rendering e per gli altri lavori. E’ chiaro che nella rotazione dei file priviligerò l’uso dei dischi interni, ma spesso non sarà sufficiente.
    Grazie comunque per i suggerimenti e per la conferma della scelta di xfs.

  9. gparted… esci e rientra e blabla, ma fare la partizione con fdisk e formattarla con mkfs.xfs in 5nanosecondi non si faceva prima ? cmq usare un disco USB per campionamenti video per me e’ una stupidata, l’ideale e’ un disco interno sata, anche da 80 giga, sufficente per campionare e lavorare un video, intendo un disco dedicato dove non salvi dati, diversamente rischi inutilmente… il risultato poi lo si sposta da un’altra parte o lo si masterizza. XFS invece e’ ok per questo tipo di lavori visto che e’ nato apposta per questi scopi visto che era il FS di irix di SGI.

  10. @matte
    dovrebbero essere 30 volte, perche’ credo che lo scandisk di cui parli e’ fsck, che parte appunto ogni 30 riavvii o 180 giorni
    si puo’ disabilitare, ma del resto l’extended e’ famoso per il journaling
    😉

  11. non ti consiglio reiserFS, fantastico per l’uso desktop perche’ impacchetta ed inserisce piu’ file piccoli all’interno dello stesso blocco..ma soffre di problemi analoghi a quelli dell’NTFS; la frammentazione..con conseguente degrado delle prestazioni
    inoltre non sempre riesce a ricreare l’albero delle directory ed e’ piu’ facile la perdita dei dati
    Direi senza dubbio ext3, o se hai in previsione di condividerlo con utenti windows anche il FAT32 nella sua limitatezza.

  12. XFS e` ridimensionabile, ma solo per l’ingrandimento della partizione. Stessa cosa per JFS, se non ricordo male.

    Enrico

  13. “i produttori fanno finta di non sapere che il fattore moltiplicativo è 1024 e non 1000”

    🙂
    Nel Sistema internazionale, il fattore moltiplicativo è 1000 per passare da kByte a MByte.
    Al massimo le aziende dovrebbero esprimere la dimensione in MiByte o GiByte (Megabyte informatici) in cui il fattore moltiplicativo è appunto 1024.
    È anche il default su kde4, le dimensioni vengono espresse in MiByte ecc…

    http://en.wikipedia.org/wiki/Mebibyte

    Regards

  14. Ciao, avevo sentito dire però che xfs ha il grave difetto che se c’è un file aperto al momento di un crash tale file non viene volontariante recuperato, ma è cancellato dal disco fisso per motivi di sicurezza (ok, se un è proprio paranoico potrebbero anche esistere motivi per cui si debba fare questo), ma sul mio desktop non vogio che venga cancellato il file che sto editando in caso di crash del sistema. Mi confermi la diceria o si trattava realmente solo di una diceria? Ah nota, c’è anche un 20% di probabilità che mi stia confondendo con jfs 🙂

  15. Se crash reiser, sono cavoli…
    Xfs, dal canto suo non scherza nemmeno tanto…
    Conclusione prova un po le prestazioni di jfs ed et3, magari ricompilandoteli ed ottimizzandoli per la tua architettura.
    Io con i primi due ci ho sbattuto il muso, alla grande. Fortuna che dopo anni a predicar bene e razzolare male (backup maI EFFETTUATI), mi ero deciso a razzolare come si deve 🙂

  16. Occhio a suggerire ext3, io la sto usando su una partizione dall’uso simile
    al tuo e ne sono parecchio pentito: ogni 24 volte che la partizione vien
    montata serve uno “scandisk” completo, che già su una partizione da 70 GB richiede 4-5 minuti. Ancora niente di male, non fosse che questo
    avviene durante il boot…… ^^’
    Visto che su detta partizione hai un numero esiguo di files che cancelli spesso, penso che l’ordine migliore possa essere
    1)xfs 2)reiserfs 3)jfs 4)zfs 5)ext3

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