New York: quarto giorno

Linea della metro rossa fino a South Ferry eppoi piccola passeggiata fino a Battery Park per il battello per la Statua della Libertà … piove!
Ci godiamo la Statua sotto una lieve ma fastidiosa pioggia, comunque è un grande spettacolo. E’ veramente emozionante ammirare da vicino il simbolo della città e l’icona dell’ideale di libertà che ha accomunato le rivoluzioni americana e francese.

Purtroppo Lower Manhattan si intravede appena tra la densa foschia e, lasciata Liberty Island, la situazione non migliora da Ellis Island, nel frattempo però è cessata la pioggia.

Riprendiamo la metro fino al Lincoln Center che è in ristrutturazione, da qui, sempre con la metro, raggiungiamo il Rockfeller Center. Una rapida puntata sulla 48th per i negozi di strumenti musicali, per primo Manny’s, poi Sam Ash. Da Manny’s si serviva Benny Goodman e Jimi Hendrix. Qui i Rolling Stones acquistarono l’amplificazione usata per la registrazione di Satisfaction. Torniano nella Rockfeller Plaza, contornata di bandiere, e acquistiamo i biglietti per il “Top of the Rock”, la terrazza panoramica. Dalla sommità del grattacielo la vista è mozzafiato, si abbraccia Manhattan a 360°. Verso nord la vista su Central Park è completa, verso Sud si nota il buco dovuto alla mancanza delle torri gemelle.

Abbiamo fatto tardi, purtroppo a Broadway gli spettacoli iniziano alle 20:00, sarà per un’altra volta. Volevo andare a vedere “Young Frankestein” di Mel Brooks, ma il consiglio familiare aveva votato a maggioranza per “Mary Poppins”. Non si vede né l’uno né l’altro e si va a cena da Brooklyn Diners sulla 49th vicino alla Carnegie Hall. Cena ottima e abbondante in un locale spesso menzionato dalla stampa locale. 250 $ in sei non sono eccessivi per New York.

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