La mia storia con Gnu/Linux

Insoddisfatto da Windows e soprattutto curioso di imparare cose nuove mi avvicinai a Gnu/Linux nel novembre 2003 avendo fatto in precedenza delle timide prove con una Knoppix. Installai una Suse 9.0 in dual boot con windows con l’accortezza di lasciare una partizione per provare anche altre distribuzioni.A giugno 2004, dopo aver provato una decina di distribuzioni dell’epoca (Mandrake, Fedora, QiLinux, Fox Linux, Vector Linux, ecc.), Suse divenne il mio sistema operativo principale relegando Windows in posizione subalterna per le cose, via via sempre meno, che non ero capace di fare con Suse.

Tuttavia non ero soddisfatto, nonostante i miglioramenti successivi ho sempre trovato Suse troppo lenta in confronto ad altre distribuzioni tipo Debian.

Debian … l’avrò installata 100 volte!Da subito mi ha attirato perchè definita tosta e perchè mi piaceva il sistema apt-get per l’aggiornamento. Contrariamente a quanto affermato Linus Torvalds ho sempre trovato l’installer abbastanza semplice anche quando ero agli inizi e completamente a digiuno di Linux. Tuttavia sono rimasto a lungo con Suse perchè Debian mi rendeva improduttivo essendo troppo complicata per le mie capacità: è per questo che l’ho installata 100 volte per poi sostituirla con altre distribuzioni da provare.

Successivamente stanco di Suse, nel frattempo arrivata alla versione 10, nel luglio 2006 passai a Mepis ma ancora c’era qualcosa che non andava. Allora a settembre optai per Kubuntu e sono rimasto con essa fino ad agosto 2007. Contemporaneamente ho iniziato ad usare in pianta stabile Debian, ma come secondo sistema.

Preso nuovamente dalla voglia di provare qualcos’altro, da Kubuntu sono passato a Ubuntu ed un paio di giorni fa ho fatto l’upgrade a Ubuntu Studio, dato che utilizzo il pc soprattutto per applicazioni multimediali.

Di Ubuntu, intesa come famiglia, apprezzo il sistema di upgrade, il notevole parco di applicazioni, la stabilità, la velocità e l’ampia disponibilità di documentazione grazie ad una comunità vasta e viva. Apprezzo anche la cadenza semestrale delle nuove release e la facilità d’uso. Non dico che Ubuntu sia la migliore distribuzione, sicuramente è la migliore per le mie esigenze in questo momento.

Sarei molto di curioso di conoscere altre esperienze.

14 thoughts on “La mia storia con Gnu/Linux

  1. uhm, i motivi per cui uso openbsd si possono riassumere in:
    – pulizia del codice
    – licenza BSD (mi piace l’idea di una licenza semplice e aperta anche
    se non posso non riconoscere i meriti della GPL, ma in fondo sono
    molto tollerante e dal punto di vista etico mi sento più BSD 😛
    – organizzazione BSD del sistema, ovvero script di boot , fs , utility etc…
    – facilità di studio. trovo che rispetto ad una distro linux classica OpenBSD sia più snello e facile da “girare”, hai meno servizi installati
    di default, meno file in /etc, gli script sono molto semplici e lineari, le man pages possono chiamarsi tali, quante volte su debian avere
    fatto man e avere trovato 2 righe in croce? in OpenBSD
    ogni chiamata di sistema, comando, driver, funzione C ha la sua
    man page PERFETTA, certo ci vuole del tempo per leggerle!.

    per quanto riguarda la sicurezza voglio ricordare che questa è un
    prodotto derivato dalla pulizia del codice. Facendo un esempio:
    DeRaddt ha introdotto 2 nuove API (funzioni) nel kernel per la gestione
    delle stringhe piuttosto che utilizzare le storiche funzioni che erano
    più prone a bug (e buffer overflow), le funzioni sono strlcpy() e strlcat().
    Questo per me significa che piuttosto che andare a caccia di bug cercano di riscrivere con delle API migliori il codice esistente e questo è un approccio che apprezzo molto.
    Comunque OpenBSD rimane molto orientato al networking e poco
    al desktop per il semplice fatto che ancora non supporta i kernel thread e lo scheduler è lo stesso di BSD4.4
    KDE e Gnome girano ma saranno meno fluidi rispetto a linux.
    L’installazione è solo testuale ma sicuramente meglio documentata
    di fedora, quindi se leggi il manuale ti apparirà semplice altrimenti
    avrai qualche scoglio in più da superare 🙂
    in generale visto che la comunità di OpenBSD è più piccola rispetto
    a Linux lo sviluppo corre un po’ più lentamente o magari si focalizza
    di più in certi aspetti. Credo comunque che col tempo troverà tante
    altre applicazioni commerciali e sponsor.

    io personalmente lo uso sul gateway di casa (è un pc con processore
    via c3 a basso consumo energetico), fa appunto da firewall/gateway e da file server con samba.

    bye bye

  2. Per Bofh68. E’ Peps che conosce OpenBSD e molti altri sistemi operativi. Io al momento ancora non mi sono ancora cimentato e ti confesso ti essere totalmente ignorante in materia.

  3. Solo una domanda. Ho letto che usi OpenBSD (il S.O. più sicuro ma anche bello tosto da installare), ma credo che tu non lo usi come Desktop vero? Solitamente un S.O. di tale genere si usa per:

    – Firewall
    – VPN
    – Server in generale

    Se ho scritto panzane me ne scuso. Complimenti per il post.

  4. Per Peps. Nel tuo interessante commento hai citato la “Bibbia” di Gnu/Linux, cioè gli “Appunti d’informatica libera” di Daniele Giacomini. Con essa ho imparato moltissimo e spesso la consulto, on line perchè non è stampabile tanto è immensa. Per i pochi che non la conoscessero è reperibile su http://informaticalibera.net/

  5. Per Marco. Debian incarna il software libero per eccellenza. Ho una Etch testing installata nel sistema, però, sicuramente per mie carenze, mi trovo ad essere più produttivo con Ubuntu. Comunque il progetto Ubuntu non può prescindere da Debian ed ha avuto ed ha il merito di aver diffuso ulteriormente l’uso di Gnu/Linux grazie al suo approccio amichevole.

  6. Per EVG. Ho seguito le indicazioni su http://wiki.ubuntu-it.org/Multimedia/UbuntuStudio nella sezione “Come trasformare Ubuntu 7.04 in Ubuntu Studio”. In breve si tratta di aggiungere gli opportuni repository e lanciare l’apt-get install dei metapacchetti di Ubuntu Studio. Naturalmente ho seguito questa strada per conservare tutto il parco di installato precedente (Cinelerra incluso che non è compreso in Ubuntu Studio).

  7. ciao,
    io ho scoperto linux guardando il tg3 tecnologia circa nell’99.
    all’epoca usavo windows 98 e con una linea 56k ero riusito
    a scaricare una mini distro da 2 floppy ottimizzata per macchine
    con poca ram. linux mi sembrava molto divertente e interessante
    (studiavo informatica all’itis) e sebbene non riuscissi a farci gran
    che (in 2 floppy non hai un gran parco software :P) cominciai
    a sbatterci la testa 🙂
    dopo poco riuscii a recuperare i cd di redhat versione 5 (o 6?).
    all’epoca erano dolori per avere il souno funzionante e per
    connettersi col modem a internet. quello che mi salvò fu
    il trovare completamente per caso linux&co n 0 in edicola!
    con i primi cd attenni subito una copia di “appunti di informatica libera”
    che fu la mia prima bibbia per il mondo unix, nel giro di un’estate mi
    lessi e rilessi tutta la guida cercando di volta in volta di mettere in
    pratica quello che studiavo.
    intanto i miei amici mi sfottevano perche’ loro potevano giocare
    ai videogiochi mentre io litigavo per far funzionare qualunque cosa,
    ma in fondo era una soddisfazione che solo un appassionato puo’
    capire. nel 2000 feci la tesina della maturità, indovina su cosa?
    linux ovviamente, studiato completamente da autodidatta, con gli
    amici che mi sfottevano arrivai a giugno a parlare alla davanti
    alla commissione di come funzionava un kernel unix, come venivano
    gestiti i processi e come funzionava una fork() per eseguirne di nuovi.
    il voto della matura fece comunque schifo 😛 perche’ a parte la tesina
    tutto il resto lo misi da parte per tutto il quinto anno se non di più 😛
    uscito col 60 (sesanta) trovai lavoro come sistemista hp-ux (al
    colloquio dissi che linux e unix più o meno erano simili e cosi come
    conoscevo uno potevo tranquillamente lavorare sull’altro).
    non facevo quasi niente, davo una mano ad un programmatore cobol
    che di unix non capiva un’H e nel frattempo mi lessi quasi tutte le
    man pages di hp-ux (dopo quelle di OpenBSD vengono quelle di
    hp-ux, fantastiche!). nel frattempo conobbi openbsd e netbsd anche
    grazie ad un altro smanettone che conobbi al lavoro. come distro
    al momento non ricordo cosa usavo, passa da debian a slackware
    ogni 3×2 😛
    passò un anno, poi la naja, poi iniziai a lavorare come sistemista
    hp-ux in ambienti più seri, Eni, Vodafone, Borsa, varie banche etc…
    (comprimo un po’ la storia senno’ finisco domani). ogni tanto lavoro
    anche con windows costretto un po’ da office (purtroppo non è ancora
    indolore soppiantare in toto office con openoffice a parer mio).
    Dalla consulenza prettamente in campo unix mi spostai anche su
    servizi di rete, database, storage.
    oggi faccio ancora il consulente e se ho un lavoro che adoro è grazie
    a linux, penso che mi sarei suicidato giovane se fossi stato costretto
    a lavorare in ambiente microsoft dove quando arriva un worm tipo
    Nimbda ti devi fare la notte nel datacenter a patchare e disinfestare
    le macchine, dove un bluescreen ti rende completamente impotente
    e inutile, dove la “conoscenza”, quella vera, è nelle mani di pochi
    guru che lavorano a redmond, dove per ogni cosa vedi fare “click”
    e non puoi schedulare un job che esegue a tappeto tutto il lavoro
    sporco. insomma, se dio esiste quello è Torvalds, è Stallman, è DeRaddt (ricorda la trinità?).
    tornando al topic, oggi uso fedora per il semplice motivo che è la
    distribuzione più vicina a redhat e conoscere bene redhat ha un
    valore aggiunto quando devi fare progetti su linux visto che è la distro
    più facile da trovare nel mondo enterprise.
    credo che debba maturare ancora un po’ ma per i miei bisogni va
    molto bene e dove pecca lei metto la patch io 😛
    a casa uso anche openbsd perche’ adoro la pulizia e l’ordine maniacale in ogni suo aspetto.

    ringrazio chiunque sia arrivato a leggere sin qui, mi scuso per la
    forma un po’ povera del mio italiano e faccio un augurio a tutti
    i principianti che si avvicinano ai sistemi opensource: non arrendetevi
    al primo scoglio, tutti i problemi sono risolvibili anche se servono
    giorni. forse non avrete le directX 10 che girano ma prenderete maggior coscienza di quello che state facendo e un giorno ne raccoglierete i frutti (io personalmente ricevo anche lo stipendio 😉 )
    ciao!

  8. La mia storia è simile anche se più recente.
    Avvicinatomi al software libero da firefox, openoffice et simili, nel marzo 2005 ho provatoin dual boot la mandrake 10.0. Non mi soddisfò e cambiai con suse ed altre fino ad approdare a Debian, un grande amore, ma davvero troppo tempo da dedicarle per farla girare come si deve. Poi finalmente provai Kubuntu, la 5.10, e finalmente ho trovato pace.
    Oggi tutti i miei pc girano con Ubuntu 7.04 (senza dual boot) e solo su quello dell’ufficio è istallato vmware server (gentilmente sponsorizzato da Canonical) con Windows XP Professional come macchina virtuale (e licenza acquistata appositamente) che mi serve per far girare il programma di fatturazione il quale, per la verità, gira perfettamente anche sotto WINE, ma, purtroppo, ufficialmente l’azienda produttrice non fornisce il supporto sotto linux.
    Con Ubuntu ho trovato il giusto compromesso tra stabilità, novità ed aggiornamenti costanti.

    Michele

  9. Io uso la Debian da anni e continuerò ad usarla, dato che è la distribuzione di riferimento del mondo del software libero (nel vero senso della parola). Invito tutti ad aiutare il progetto debian a continuare e crescere. Lo si può fare a tutti i livelli.

  10. Dunque: il primo approccio con linux è stato nel 2001 all’università. Sui pc c’era un dual boot con windows nt e red hat (non ricordo la versione). Mi sono subito fomentato e dopo aver scaricato documentazione su documentazione, mi sono subito fatto installare linux a casa da un tizio. La prima distro è stata Mandrake e poco dopo la Red Hat. Però: stampante non riconosciuta… e vabbè, scheda audio non riconosciuta… e vabbè… i driver della scheda video non c’erano… e vabbè… ma la cosa + brutta era il modem! Un Conexant 56k (win modem). Senza connessione alla rete! Ahhhhhhhhhhhhh!!! Ho disinstallato linux disgustato e ho continuato ad usare windows fino a 3 anni fà. Non ricordo come o chi, ma alla fine qualcuno mi ha convinto a provare Ubuntu (ormai riconosce tutto, è molto + automatica delle vecchie distro…). E così ho installato Kubuntu (a me piace KDE). È stato amore a prima vista! Tutto quello che mi serviva sapere era scritto sul forum italiano. Ben presto mi sono addirittura stufato di avere 2 SO sul pc ma… come fare per i giochi? Wine o Cedega non riescono a emulare tutto. Dopo averci riflettuto a fondo, ho preso la mia decisione: comprarmi la PS2 (quella speciale però :mrgreen:). Così, una volta risolto il problema per i giochi, ho rimosso completamente Windows e ho adottato Kubuntu come unico SO (a parte varie distro che provo ogni tanto nella mia “partizione delle prove”). That’s all folks!

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