Nel Maine verso Nord

Bath è famosa per i cantieri navali ed il museo marittimo che però decidiamo di non visitare. Possiede alcune belle case vittoriane ed una chiesa, la Chocolate Church dall’intenso colore marrone, che viene utilizzata come art center. A Wiscassett ammiriamo Castle Tucker, una bella casa che ricorda un castello e che è ubicata in un punto panoramico.
A Egdecomb visitiamo il curioso forte ottagonale in legno situato in un parco statale. La fee è di 2 $, bello anche il panorama.
Boothbay Harbor è un paesino pittoresco e molto turistico. Il centro è pieno di negozietti e di ristoranti.
A Pemaquid Point fotografiamo l’omonimo faro situato su uno sperone di rocce ignee, per accedere si pagano 2 $ a persona oppure si può ammirare dal gift shop a fianco e dal mare. Pedro, un anziano signore che si è avventurato con il bastone sulle rocce, mi avvicina dicendomi che la moglie Helga, di origine tedesca, parla italiano. La signora è innamorata dell’Italia e dell’italiano sebbene siano passati molti anni dall’ultima visita a Venezia. Scambiamo quattro chiacchiere.
All’ingresso di Rockland giriamo a destra e dopo circa 8 km arriviamo all’Owl’s Head light, un faro situato in un parco statale ed ubicato su un promontorio che domina il fiordo sottostante. Il faro in sé non è bellissimo, ma il panorama merita la visita. In questa parte del Maine il mare si incunea profondamente nella terra creando questi fiordi, non sono come quelli scandinavi ma comunque offrono delle vedute spettacolari.
Al ritorno diamo le coordinate del Breakwater Light di Rockland è il tom tom ci porta su una strada bianca che termina davanti ad un casa privata, ha preso una cantonata.
Tornando verso Rockland intravediamo, tra gli alberi, una baia con dei velieri ormeggiati, giriamo a destra e seguiamo una strada secondaria che dovrebbe portarci verso il mare, invece finiamo a casa di un gentile signore indaffarato con il barbecue. Ci invita a cena, lo ringraziamo per la cortesia ma decliniamo l’invito, se avesse saputo quanto mangiamo non si sarebbe azzardato!
Più avanti accediamo al mare ed ammiriamo i velieri, sono windjammer.
A Rockland scopriamo che il tom tom non dava i numeri con il Breakwater, il faro, con annessa casa, è in cima ad un molo lungo un miglio che si protende nel fiordo. Il luogo dove ci aveva portato il gps era sul lato opposto e più vicino al faro, purtroppo in quel punto il mare non era accessibile senza passare da una proprietà privata. Comunque prima facciamo un giro per Rockland poi raggiungiamo il faro, purtroppo non c’è tempo per la passeggiata a piedi sul molo.
Ripartiamo in direzione di Bangor dove abbiamo prenotato un Super 8, lungo la strada attraversiamo Camden, interessante località turistica, e Belfast, che possiede diverse case storiche. Si narra che quando i primi coloni si stabilirono qui si riunirono per scegliere il nome del nuovo villaggio, quasi tutti erano d’accordo per Londonderry, uno si oppose proponendo Belfast. Fu tirata una monetina e vinse Belfast.
Arriviamo a Bangor a venti alle dieci, facciamo il check in, poi andiamo al Bugaboo Creek situato a circa 6 km. Entriamo alle 22.10 ed il locale chiude alle 22:30, ci fanno mangiare. E’ terza volta che ceniamo ad un Bugaboo, il cibo è ottimo, i prezzi contenuti e l’ambiente molto carino. Il tema è il Canada e la caccia, con teste di alci e bisonti parlanti, con tassi che spuntano fuori dalle botti e picchi che picchiano il legno all’improvviso.

Qui è disponibile la puntata precedente, mentre qui puoi consultare il programma del viaggio.

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