New York, here we are

Atterrati a Newark prendiamo l’Executive Van Service, prenotato con Supershuttle, che ci accompagna all’hotel al 59 della 46a strada west. Il van è spazioso, può trasportare 11 persone, lo abbiamo riservato per noi 6 pagando 134 $ inclusa la gratuity obbligatoria. Il tempo di prendere possesso delle camere e subito fuori per la prima passeggiata newyorkese.
Andiamo ad incrociare la 5a Avenue e la seguiamo in direzione downtown, passiamo davanti alla New York Public Library, più avanti ammiriamo, in corrispondenza alla 34a strada, l’Empire State Building, oggi non c’è King Kong. Dal 1931 al 1973 è stato l’edificio più alto della città e purtroppo è tornato ad esserlo dopo l’11 settembre 2001.
Proseguiamo fino ad un curioso grattacielo, situato tra la 23a e la 22a strada: il Flatiron. Questo edificio di 22 piani ha una pianta triangolare che ricorda un ferro da stiro (flat iron) ed è lambito anche dalla 5a Avenue e dalla Broadway , fu costruito nel 1902 e per un certo tempo fu l’edificio più alto della città. Raggiungiamo il 42 della 18° strada west ed entriamo da Adorama un negozio di articoli fotografici molto fornito e con prezzi eccezionali.
Camminare a New York è appassionante, decidiamo di raggiungere la seconda meta di shopping elettronico sempre a piedi. Risaliamo lungo la 6° Avenue ed alla fine, dopo essere passati davanti al Madison Square Garden, raggiungiamo il 420 della 9a Avenue, tra la 33a e la 34a strada, dove si trova B&H Photo Video, altro negozio fornitissimo e con prezzi incredibili per noi europei. Occhio all’orario per chi vuole fare shopping, Adorama chiude alle 18:15, il venerdì alle 13:00 e B&H alle 19:00, il venerdì alle 14:00. Entrambi sono chiusi il sabato ed aperti la domenica.
Torniamo verso Times Square ed andiamo a cena da Ellen’s Stardust al 1650 della Broadway, all’altezza della 51a strada. Il locale è molto carino, si mangia bene e non si spende tanto. A turno i camerieri e le cameriere si esibiscono cantando canzoni famose, sembrano tutti professionisti. Per tutta la serata c’è sempre qualcuno che canta. Tutti bravi.
Andiamo verso l’hotel a piedi e ripassiamo da Times Square, di giorno è una caciara, di notte peggio, si fatica a camminare a causa dell’enorme folla. Le pubblicità luminose sono stupende, un gran colpo d’occhio, il posto è familiare, visto e rivisto in tanti film. Bello, però che puzza; l’odore non è dei migliori in tutta l’area, ci dicono che è un problema che si manifesta con il caldo.


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