Valencia, appunti di viaggio (parte seconda)

Seconda parte della cronaca della visita di Valencia (leggi la prima parte e guarda le foto1 e foto2).

8 marzo
Anche oggi splende il sole e ci immergiamo nella città per il terzo giorno di visita. Prima tappa il mercato a piazza Redonda che invece troviamo a Plaza del Mercado, poco più in là. È un mercatino senza pretese i cui banchi sono ubicati di fronte alla bella struttura del Mercado Central. Alcuni banchi di monete e francobolli si trovano proprio di fronte alla Lonja, la casa del cambio ovvero il tempio del comercio di Valencia costruito nel XV° secolo. È ritenuto uno dei pochi esempi di gotico non religioso ancora esistenti in Europa. La grande sala colonnata del piano terra è monumentale. Interessante anche il pavimento di marmo con riflessi in 3d del piano superiore.

Ci spostiamo in Plaza della Reina per visitare l’antica cattedrale costruita a partire dal XIII° sec. Ha una navata a croce latina con tre porte d’ingresso: una romanica, una gotica e una barocca. Entrando da Plaza de la Reina, subito a destra, si trova la cappella del Calice che custodisce appunto un calice che si ritiene sia il Santo Graal. Il portale di sinistra porta in Plaza de La Virgen, una bella piazza dove si affaccia anche la Basilica, appunto della Vergine. All’interno la statua della Vergine, posta alle spalle dell’altare, è riccamente vestita e decorata. Nella piazza troviamo anche una bella fontana con una scultura maschile sdraiata che rappresenta il padre Turia, il fiume che attraversava la città e che adesso è stato deviato, con le sue figlie, che rappresentano i canali d’irrigazione della Huerta, la fertile campagna che circonda Valencia. Ogni giovedì sul portale della cattedrale i giudici delle acque rinnovano la tradizione dei giudizi sulle liti circa le acque: sentenze orali e inappellabili. Passeggiando ci spingiamo fino alle splendide Torri del Serranos che, assieme alle Torri del Quart, testimoniano l’imponenza delle mure medievali purtroppo abbattute per motivi urbanistici. Nei pressi delle Torri del Quart visitiamo il Giardino Botanico il cui ingresso è a pagamento (90 centesimi con la Valencia Card).

L’abbondante pranzo fatto all’ora di merenda ci salva dalla chiusura domenicale delle cucine. Infatti la domenica sera molti locali sono chiusi e quelli che sono aperti servono soltanto da bere.

9 marzo
Ormai abbiamo visto tutto. Accompagniamo le mogli ad acquistare delle gonne da flamenco in un negozio su Calle de Quart all’altezza di Gran Via Fernando il Catholico; poi prendiamo il 95 e scendiamo a visitare i Giardini di Reali. Un parco carino ma senza pretese. Quindi ci avviciniamo al Palazzo della Generalitat dove alle 12:00 avrà inizio la visita guidata che abbiamo prenotato telefonicamente dall’Italia. La signora Maria Teresa ci racconta brevemente la storia del palazzo e ci mostra la sala a cui si accede dal n. 2 di Calle de Caballeros. Nella sala è posta una scultura jn ferro che rappresenta Virgilio e Dante che scendono all’inferno. Da due scale laterali si accede ad altrettante stanze poste al piano rialzato. Entrambe hanno un pregiato soffitto in legno e sono riccamente decorate. Al piano superiore troviamo una sala con un trittico che introduce a quella grande le cui pareti sono affrescate con schiere di personaggi. All’uscita la signora ci consegna una guida sul palazzo, gratuita così come la visita. Tutto è offerto dalla Presidenza della Comunidad Valenciana, che ha sede nel palazzo. Occorre soltanto prenotarsi in anticipo per telefono perché la visita, che dura oltre mezz’ora, è a numero chiuso. Usciti dal palazzo andiamo a pranzare al ristorante di fianco alla Lonja. Il locale è la classica trappola per turisti con tavolini all’aperto e tanti assaggini stuzzicanti a un prezzo accettabile. Poi dedichiamo il resto del pomeriggio per negozi sulla via Don Juan D’Austria.

A cena ci fermiamo a un locale senza pretese, nei prezzi di Plaza Reina, in cui mangiamo bene e abbondante per 95 € in sei.

10 marzo
Giriamo a zonzo per centri commerciali quindi prendiamo l’1 con destinazione Malvarrosa, il quartiere sul mare. Una breve passeggiata e poi prendiamo il 31 fino a Xàtiva che è di fronte alla stazione Nord. Recuperate le valigie in albergo prendiamo la metro per l’aeroporto.

Un consiglio se dovessi tornare lo farei includendo il 19 marzo, il giorno culmine delle festa delle Fallas. I festeggiamenti iniziano ai primi di marzo ma il meglio è concentrato nella settimana di San Giuseppe.

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